Cancellazione dei protesti e riabilitazione dei protestati

Se sei incorso in un protesto (di assegni o di cambiali) non scoraggiarti:
per quanto le istituzioni, le banche e le finanziarie non faranno altro che renderti la vita difficile, potrai comunque risolvere questo problema con metodo ed organizzazione, ma soprattutto con determinazione solo avvalendoti di professionisti qualificati e specializzati nella materia.
Ricordati alcuni punti cardine che qui di seguito ti elenchiamo:
1) se vuoi, potrai ottenere la cancellazione del protesto nel piu’ breve tempo possibile producendo i titoli e le attestazioni di avvenuto pagamento.
2) In assenza di alcune delle condizioni sopra descritte è comunque
possibile nella maggioranza dei casi, seguendo una specifica procedura,
ottenere ugualmente la riabilitazione.
3) il protesto decade automaticamente dopo 5 anni dalla levata (anche se i titoli non sono stati pagati) e scompare (senza alcun intervento) dal registro informatico della camera di commercio.
Questo significa che non dovrai incaricare nessuno per la relativa cancellazione, visto che allo scadere del quinto anno il protesto non sara’ piu’ visibile e, in base alla vigente legislazione, sara’ come se non fosse mai avvenuto
4) la decadenza del protesto dopo 5 anni non ti esime dal pagare il debito contratto, per il quale il creditore potra’ sempre attivare tutte le misure necessarie a rivendicare il proprio credito in sede giudiziaria.

51 Risposte finora.

  1. Valerio scrive:

    Salve, ho un’attività e subìto il protesto di un assegno nel mese di luglio del 2007. Come fare per ottenere la cancellazione? Vorrei uscire da questa situazione. Grazie

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      I protesti decadono automaticamente cinque anni dopo la loro pubblicazione; controlli la data di iscrizione (e non della levata di protesto) sulla visura camerale. In questo specifico caso, credo convenga attendere la decadenza automatica.

  2. Carmelo scrive:

    Sono incappato nel protesto di 5 cambiali non avendo avuto la possibilità di pagarle alla scadenza.
    Cosa devo/posso fare per avere la cancellazione dei protesti?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Salve Carmelo, le informazioni fornitemi sono piuttosto scarne. In linea generale, se hai pagato il debito entro un anno dalla data del protesto (dichiarazione che dovrà rilasciare il creditore), il debito potrà essere cancellato direttamente alla camera di commercio. Diversamente, dovrai consegnare tutta la documentazione comprovante l’avvenuta estinzione del debito al tribunale di competenza. Al termine della procedura il tribunale emetterà il decreto di riabilitazione che poi dovrai consegnare alla camera di commercio.
      La cancellazione dei protesti, sopratutto ai fini di poter ottenere un nuovo finanziamento, i cosidetti finanziamenti ai protestati, lascia spazio a diverse sfaccettature che vanno analizzate caso per caso.

  3. Giulio Bruno scrive:

    Buongiorno, ho un problema.
    Un mio assegno è stato pagato dalla banca in seconda presentazione. La banca mi ha inviato una lettera nella quale mi comunica che, se entro 60 giorni non produco la prova dell’avvenuto pagamento dell’assegno, mi segnaleranno in CAI. Mi potete spiegare perchè, considerato che l’assegno è stato pagato?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Buongiorno, in base alla legislazione vigente in materia bancaria, l’iscrizione in CAI (Centrale d’Allarme Interbancaria) deve scattare in due casi:

      1. quando l’assegno è stato protestato e non si è data prova entro sessanta giorni all’Istituto di credito dell’avvenuto pagamento del titolo;
      2. quando l’assegno, pur non essendo stato protestato, è stato pagato in seconda presentazione e non si è data prova dell’avvenuto pagamento.

      Di conseguenza, per evitare la segnalazione in CAI, lei dovrebbe consegnare alla banca la quietanza liberatoria del creditore (autenticata) e pagare, quale penalità, un importo pari al 10% della cifra riportata sull’assegno (alla banca o direttamente al creditore).

  4. Dario scrive:

    Buonasera, nel 2009 mi è stata protestata una cambiale da 50 euro causa mia dimenticanza della data di scadenza.
    Contattata più volte la società rilasciataria del finanziamento da me richiesto, mi è sempre stata data la seguente risposta: non si può pagare la cambiale protestata ed eliminare quindi il protesto sino a quando il debito non sarà totalmente estinto.
    E’ la verità? Possibile che non si possa fare alcunchè?
    Attualmente ho problemi a prendere casa in affitto proprio a causa di codesta cambiale.
    Grazie per la risposta.
    Dario

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Egregio sig. Dario, sarei un tantino curioso di conoscere il nome della finanziaria o del consulente che le ha fornito un’informazione così grandemente sbagliata. Ritengo che il problema sia assolutamente risolvibile. Se lo desidera possiamo fornirle informazioni più dettagliate telefonicamente.

  5. Valeria scrive:

    Buongiorno, ho emesso un assegno, alla prima presentazione non è stato pagato, e neanche alla seconda, ma una volta avvisata dal beneficiario mi sono affrettata per fare un bonifico compreso di spese direttamente al beneficiario.
    Una volta fatto il bonifico ho chiesto al mio fornitore se poteva mandarmi la liberatoria per l’avvenuto pagamento, il problema è sorto nel momento in cui il fornitore mi ha comunicato che la banca non poteva ridargli l’assegno perchè già mandato al protesto. La cosa mi sembra strana perchè non mi è arrivata ne raccomandata per comunicarmi i 60 giorni di tempo e poi l’iscrizione al CAI, ne sono passati i 60 giorni. E’ possibile che succeda così? In caso come mi devo comportare? Specifico che il mio conto è postale.
    Attendo risposta
    Cordiali saluti.

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Buongiorno Valeria, scusandoci per il ritardo, rispondiamo alla domanda.
      In base all’esposizione dei fatti mi era sorto qualche dubbio sulla regolarità della procedura adottata dall’istituto di credito; leggendo che il conto è postale, il dubbio diventa certezza, considerato il grado di inefficienza delle poste italiane in materia.
      Comunque, le possibilità di intervento ci sono; se desidera informazioni più dettagliate sulle modalità d’azione o su eventuale intervento professionale da parte nostra, può contattarci telefonicamente: 095/445789.

  6. Ubaldo scrive:

    Buonasera sono stato protestato per mancato pagamento di due assegni emessi il 30.11.2009. Di uno sono in possesso della qiuetanza liberatoria datata 08.02.2010 (pagamento integrale oltre relative spese ed oneri di legge); dell’altro sono in possesso di qietanza liberatoria datata 23.11.2011 (pagamento integrale oltre relative spese ed oneri di legge). Ambedue gli assegni sono stati iscritti nel registro dei protesti in data 27.01.2010. Cosa posso fare per avere la cancellazione di questi protesti? Grazie

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Ubaldo, solitamente vengono richiesti anche i titoli in originale (e non in fotocopia). Consegni il tutto al tribunale di competenza e poi ci faccia sapere; ogni tribunale richiede documentazioni diverse.
      Se lo preferirà, piuttosto che entrare nel dettaglio via commenti sul sito, potremo discuterne per telefono.

  7. Veronica scrive:

    Salve spero in una vostra risposta xke d’avvero non so a chi rivolgermi.vi spiego sono stata protestava 2anni fa x un’assegno di600 euro ma il mio conto era in rosso.l’assegno era postale non bancario la posta non mi ha avvisato che l’assegno era andato in protesto x mancanza di fondi.ora passati 2anni cosa posso fare a chi devo rivolgermi a chi devo pagare questi soldi e soprattutto con quanti soldi riuscirò a liberarmi di questo protesto?x favore aiutami datemi delle direttive xke non so proprio cosa fare.

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Gent.ma sig.ra Veronica, risponderò ai suoi quesiti uno per volta, nello stesso ordine con il quale lei li ha formulati.
      1) Cosa posso fare?
      Lei può richiedere la cancellazione del protesto, perchè é già trascorso un anno dalla sua levata (cioè, dal giorno in cui l’assegno é stato protestato).
      2) A chi devo rivolgermi?
      Se lo desidera, può anche rivolgersi a noi.
      3) A chi devo pagare questi soldi?
      Se lei si riferisce all’importo dell’assegno protestato (E. 600,00), i soldi dovranno essere consegnati al beneficiario dell’assegno, cioè al creditore.
      4) Con quanti soldi riuscirò a liberarmi di questo protesto?
      A questa domanda potrò rispondere solo dopo aver ricevuto da lei le seguenti informazioni:
      - può rintracciare il creditore? (dovrà rilasciare la relativa quietanza liberatoria a fronte del pagamento)
      - può rientrare in possesso dell’assegno originale? (non della fotocopia)
      - in quale città lei ha residenza?
      Sulla base delle informazioni da lei fornitemi, le potrò comunicare la fattibilità ed il costo.

      Cordiali saluti

  8. Nicola scrive:

    Salve sono stato protestato a luglio ed ho pagato entro 60 giorni sial’ importo facciale le penali e gli oneri vari ….. cosa devo fare per farmi cancellare definitivamente? Rimane tracci ? Grazie

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Nicola, nel messaggio non viene specificato se si tratta di assegni o cambiali. Infatti, nel primo caso bisogna attendere un anno dalla levata di protesto, nel secondo, invece, il protesto può essere cancellato non appena viene pubblicato nel registro informatico della Camera di Commercio. Questo, secondo la vigente legislazione.
      Per ulteriori informazioni può contattarci in studio.

  9. roberto scrive:

    vi chiedo visto che sono passati cinque anni e penso che ho pagato caro questo problema ,essendo un commerciante credo che si venuta l ora di ripotermi affacciare ad un lavoro serio ,sono riabilitato finalmente l assegno protestato riportava la data 4 ottobre 2007 devo aspettare ancora mi auguro di no distinti saluti

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Roberto, se sono trascorsi 5 anni dall’iscrizione del protesto presso la camera di commercio (e non dalla levata), il protesto dovrebbe essere ormai decaduto.

  10. samuele scrive:

    salve,ho subito un furto di assegni in ufficio timbrati e firmati.hanno asportato la cassaforte e sono stati emessi.ho denunciato il fatto quando sono tornato dal salento per lavoro.quindi dopo essere stati emessi!!!il tribunale di competenza non mi puo’ riabilitare,mi dice che devo aspettare il 5 anno oppure fare un procedimento d’urgenza art(700).fino a riabilitazione non posso fare finanziamenti e mi sento penalizzato!!!cosa potrei fare????al 5 anno c’e bisogno per forza di un legale per riabilitarsi?? GRAZIE DISTINTI SALUTI

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Comincerò dalla fine del quesito. Al 5° anno i protesti decadranno automaticamente e non vi sarà assolutamente bisogno dell’intervento legale. In effetti, prima di poter ottenere la riabilitazione, la procedura pendente presso il tribunale di competenza relativa al furto degli assegni dovrà essere archiviata (e potrebbe passare parecchio tempo); successivamente, in possesso del documento di archiviazione, potrà essere richiesta la riabilitazione.
      Per informazioni più dettagliate o per soluzioni alternative, puoi telefonare in studio.

  11. giuseppe mangiamele scrive:

    Salve, vorrei sapere se anche per un prestito effettuato presso una finanziare e non pagato vale la stessa regola delle cambiali protestate che scompaiono dopo 5 anni.
    Grazie

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Buongiorno, per un prestito non pagato non sono valide le regole relative alle cambiali protestate. Infatti, le segnalazioni dei finanziamenti rimasti impagati potranno essere cancellate (solitamente non decadono automaticamente) 36 mesi dopo la fine contrattuale del prestito.
      Faccio un esempio: se la data di inizio del rapporto è marzo 2008 e la data contrattuale di fine rapporto è ottobre 2013 dovranno trascorrere tre anni da quest’ultima data per poter richiedere la cancellazione.
      I protesti relativi alle cambiali possono anch’essi essere cancellati senza dover attendere 5 anni.
      Per interventi risolutivi, può contattarci direttamente.

  12. Andrea scrive:

    Salve vorrei chiedere alcune informazioni sono protestato per 6 assegni valore minimo 550eur valore massimo 3000 di questi 6 assegni 5 sono stati pagati con le relative: importo di facciata, 10%, atto co n applicata la liberatoria tutti pagati entro 60 giorni mah per una questione di tempi e di problemi molto piu gravi non sono mai stati presentati in banca per richiedere poi una riabilitazione, mi rimane 1 assegno di 3000 che non ho pagato e che il contraente fallendo come ditta e sparito andando all’estero.. quindi questo assegno non ho alcun modo di rintracciarlo!!!

    Specifico che di questi 6 assegni 4 sono in mancanza di provvista 2 in mancanza d’autorizzazione
    adesso mi ritrovo che a maggio di quest’anno scadono i 5 anni dall’iscrizione di questi protesti!!

    Domande:
    Cosa mi accade viene automaticamente cancellato tutto?
    Devo fare un controllo sulle maggiori banche dati per controllare??

    Di questi assegni, 4 sono in mancanza di provvista 2 in mancanza d’autorizzazione, passando 5 anni viene cancellato tutto anche quelli in mancanza d’autorizzazione??

    Essendo assegni a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro posso incorrere in qualche sanzione pecuniaria o amministrativa??

    Grazie per i consigli che mi saprete dare
    Saluti Andrea

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Andrea, se scrivendo “a maggio di quest’anno” intendi Maggio 2012, allora i protesti dovrebbero essere già decaduti. Se invece intendessi il prossimo Maggio 2013, i protesti degli assegni dovrebbero decadere automaticamente in quel momento.

      • Andrea scrive:

        Grazie decadono maggio 2013 ho letto adesso gli assegni quindi decade tutto!!!
        poi ho fatto un controllo presso la banca d’italia e non risulta nulla di assegni o altro quindi in teoria non dovrei avere sanzioni pecuniarie o di tipo amministrativo per il resto risulto solo iscritto alla lista protestati camera di commercio e quindi a maggio 2013 si annulla tutto

  13. Christian scrive:

    Buonasera,

    ho subito purtroppo 5 protesti di assegni nel mese di ottobre 2012 ma sto pagando tutti i titoli e sto prendendo tutte le dichiarazioni in merito.
    E’ possibile cancellarli velocemente senza aspettare 1 anno?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Christian, purtroppo i protesti degli assegni possono essere cancellati solo un anno dopo la loro levata, a meno che non si possa dimostrare l’illegittimità dell’avvenuto protesto. Saluti

  14. Andrea scrive:

    Ho un altro quesito da chiedere!!! inerente al mio problema con gli assegni a scadenza maggio 2013 i protesti vengono cancellati dall’archivio camera commercio
    mah per quanto riguarda le sanzione pecuniarie come funziona??? essendo che ho fatto erroneamente assegni totale 6 tutti in tempi molto ravvicinati un mese l’uno dall’altro sono 4 assegni in manca di provvista e 2 assegni in mancanza d’autorizzazione cosa succede la prefettura puo’ farmi delle sanzioni inerenti a questo problema??
    dove posso vedere se c’e’ in corso una situazione di questo tipo??

    Al momento sono passati 4 anni e mezzo e non ho ricevuto nulla niente di niente

    ho fatto spesso vari controlli alla banca d’italia sulla mia posizione CAI e devo dire che inerente agli assegni non c’e’ nulla di scritto essendo che per legge dopo 2 anni vengono cancellati i dati dagli archivi??

    quindi la mia domanda e questa!!! secondo lei avro’ delle sanzioni pecuniarie su questi assegni:

    1 assegno 650 data 1 dic 2008
    2 assegno 1100 data 24 feb 2009
    3 assegno 1100 data 1 marzo 2009
    4 assegno 1100 data 15 marzo 2009
    5 assegno 500 data 20 aprile 2009
    6 assegno 3000 data 4 maggio 2009

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Andrea, è probabile che, dopo 4 anni e mezzo, non le arrivi più alcuna sanzione da pagare. In quanto al CAI, le segnalazioni relative agli assegni permangono solo per 6 mesi (2 anni per le carte di credito). Per informazioni di questo tipo può recarsi all’ufficio protesti presso la prefettura di competenza territoriale.

  15. Valentina scrive:

    Salve,
    nel gennaio del 2008 ho subito due protesti, ma ho subito presentato la liberatoria per provare ke ho pagato tutto, compreso gli oneri, entro i 60 giorni…circa una settimana fa mi arriva dalla prefettura una sanzione di circa 1000 euro x i due assegni…sono dovuti?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Sig.ra Valentina, la sanzione non è dovuta, tuttavia verifichi la quietanza liberatoria, il termine dei 60 giorni e l’ente al quale lei ha consegnato il tutto. Seguite le indicazioni, se vorrà, ci faccia sapere telefonicamente (ai recapiti che trova alla pagina contatti)

  16. Filippo scrive:

    Buongiorno,
    Avevo bisogno del Vostro aiuto. Nel 2008 mi è stato protestato un assegno, la cifra dopo poco è stata saldata alla persona interessata, ma contemporaneamente non ho fatto niente per dimostrare l’avvenuto pagamento alla banca (accordi privati. A distanza di tempo cosa posso fare? Distinti saluti.

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Sig. Filippo, la segnalazione dell’avvenuto protesto decade automaticamente (senza intervento alcuno) dopo 5 anni dalla sua levata. Di conseguenza, quest’anno dovrebbe decadere.

  17. Maximiliano scrive:

    Salve,
    sono stato protestato per 2 rate della carta di credito nel 2011 (non consecutive e di cui non mi è mai neppure stato comunicato il mancato pagamento), lo stesso anno ho estinto la carta (american express). A chi devo rivolgermi per essere “riabilitato” senza attendere il 2016?

    grazie 1000

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Sig. Maximiliano, cercando di interpretare al meglio quanto ci scrive, presumiamo che lei sia stato “segnalato”, molto probabilmente in CAI (Centrale d’Allarme Interbancaria); il termine “protestato” viene utilizzato solo per assegni e cambiali (facciamo questa precisazione a vantaggio di tutti i lettori).
      Questa segnalazione dovrebbe permanere per 2 anni, cioè fino al 2013 (non fino al 2016), e non potrà essere cancellata prima.
      Per ulteriori informazioni contatti il nostro ufficio.
      Cordiali saluti

  18. Ernesto scrive:

    Salve sono esasperato, non si a chi rivolgermi ho un bel problema. Sono un ragazzo di 25 anni, quando avevo 22 anni ho fatto un bel casino, ho firmato delle cambiali a una persona che credevo un amico senza avere nulla in cambio. Lo so sono stato un ingenuo uno stupido ignorante, ma ora vorrei mettere fine a questa storia. Sono stato già peotestato e ho paura del quinto dello stipendio. Questa persona all’inizio voleva risolvere il problema portandomi dal commercialista, notaio bla bla non ha fatto niente e in più è scomparso non riesco a rintracciarlo la casa è chiusa già da 5 giorni. È delle cambiali?? Non le vedo da allora. È non ricordo quante ne erano. Come posso fare, se le cambiali non sono in mio possesso? Vi ringrazio anticipatamente aspetto con ansia un aiuto da una persona umile, grazie

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Sig. Ernesto, il suo racconto richiede qualche spiegazione in più; con le sole informazioni che scrive non ci è possibile darle una risposta, anche perché non è chiara neanche la domanda. La invito a telefonare in studio per fornire qualche dettaglio.
      Restiamo a disposizione.

  19. alessio scrive:

    salve,ho tardato un pagamento di un assegno postale,e quindi avrei dovuto pagare la penale entro 60 giorni,essendomi dimenticato di pagarla,ora sono stato iscritto al c.a.i ,l’unico problema è che dopo l’iscrizione al c.a.i avevo ancora un assegno da pagare ma automaticamente è tornato indietro…ora sono protestato…..
    cosa posso fare?
    grazie
    Alessio

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Alessio, purtroppo il protesto degli assegni può essere cancellato solo trascorso un anno dalla sua levata.
      Se desidera altre informazioni, ci contatti anche in studio.
      Cordiali saluti

  20. Antonio scrive:

    Salve a tutti per cancellare protesti di 2 assegni uno pagato però protestato ma nn cancellato per mancanza di liberatoria ( devo chiederla ) un altro da pagare ma il titolo è protestato e smarrito e nn so come risolvere
    per cancellare i protesti cosa dovrei fare? risolvo pagando il 2 titolo che però è smarrito e fare cancellazione ? o aspetto i 5 anni e cancellarmi in automatico?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Si possono avviare le procedure per cercare la cancellazione anticipata. In questo caso sarà necessario che ci contatti telefonicamente per fornirci maggiori informazioni che ci consentiranno di verificare la situazione nei dettagli e di procedere verso il suo maggiore interesse.
      Ciò nonostante, se lei attenderà 5 anni dalla levata dei protesti, essi dovrebbero cancellarsi automaticamente.
      Cordiali saluti.

  21. francesco scrive:

    gent.mo, mi può dire quanto dura la procedura di riabilitazione a carico del tribunale ?
    e soprattutto dopo averla avuta la camera di commercio è immediata nell’ultimare la richiesta?
    ringrazio anticipatamente

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      La durata del procedimento di riabilitazione varia da tribunale a tribunale e si attesta tra i 10 giorni e i 2 mesi. In quanto alla camera di commercio il tempo massimo é di 25 giorni ma, di solito, è sufficiente un tempo inferiore.

  22. amedeo scrive:

    salve volevo chiedere io nel 2007 ho subito protesto in data 12/01/2013 ho fatto visura e nn risulta piu nulla . secondo lei potrei chiedere un prestito e nn preoccuparmi dell’esito grazie amedeo

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Amedeo, che la segnalazione del protesto non esista più é normale e corretto perchè i protesti decadono automaticamente dopo 5 anni dalla loro levata. Se, invece, parliamo della richiesta di un prestito, va considerato che, pur essendo liberi da protesti, l’ente finanziatore controllerà anche i Sistemi di Informazioni Creditizie (relativamente ai ritardi di pagamento) e, ovviamente, il reddito.
      Per eventuali chiarimenti può contattarci allo 095/445789.

  23. Carmine scrive:

    Salve io ho dei protesti cambiari che sto pagando a 500 euro al mese; a maggio finisco di pagare. Per la riabilitazione come devo procedere e in quanto tempo verrò riabilitato?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Carmine, è opportuno conservare le cambiali e le quietanze liberatorie del creditore perchè serviranno per ottenere la riabilitazione che verrà concessa dopo circa 1 mese dalla richiesta.
      Se dovessero servire ulteriori informazioni, può contattarci in studio.

  24. Rosi scrive:

    Salve, sono un commerciante elettronico.

    Nel 2007 ho emesso un assegno di garanzia verso il mio fornitore cinese (in italia) di 2.717 Euro. Negli anni a venire ho pagato tutte le fatture emerse con questo fornitore, lasciando sempre questo assegno come garanzia.
    L’assegno e stato emesso senza data alla azienda precedente del fornitore. Ora, al 30/11/2012 presenta l’assegno in banca, senza nemmeno avvisare.

    Fatto sta che io con questo fornitore non lavoro piu da 2 anni,quel assegno doveva essermi restituito o distrutto.
    Invece lo hanno presentato ed io sono senza fondi. Ora e andato in protesto.

    Domanda:

    Vorrei fare richiesta di cancellazione del protesto perche chi di dovere ha proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata del protesto;visto che l’assegno non rappresenta un titolo valido esecutivo senza l’imissione della data da parte mia.

    Come devo procedere?? A voce avevo informato la banca che quel assegno non era da incassare, ma loro mi dicevano che non ci potevo fare nulla, percio sono andata in protesto.
    Tra 10 gg scadono i 60gg utili del pagamento, quali sono i passi piu idonei per ottenere la cancellazione del protesto immediatamente?

    Quali provo posso fornire?? Non saprei davvero.

    Inoltre, entro quando mi dicono se accettano ls cancellazione del protesto?

    qualora non riuscisci ottenere la cancellazione, potro cmq continuare la mia attivita e/o aprire una altra attivita con un socio nuovo?

    Grazie mille per farmi sapere urgentemente

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      E’ bene precisare che la mancata immissione della data sull’assegno, da parte sua, non rappresenta assolutamente una motivazione valida per evitare il protesto.
      Per le altre domande, richiedendo argomentazioni piuttosto articolate, la invito a contattarci in studio (095/445789)

  25. gozzer scrive:

    Salve ho pagato un’assegno entro i 60 giorni canonici, il mio fornitore ha emesso la liberatoria con marca da bollo entro i 60 giorni, ma firma in comune tre giorni dopo per motivi di salute, volevo sapere se verrò iscritto in cai?

    • crfitaliaGESTIONE scrive:

      Da quanto posso leggere, lei verrà iscritto in CAI; infatti, il termine utile e massimo é il 60° giorno (come si dovrebbe evincere dalla lettera di preavviso della banca), entro il quale la quietanza liberatoria deve essere presentata all’istituto di credito.
      Se dovesse necessitare di ulteriori informazioni, non esiti a contattarci in studio.

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